19/11/2012
Gli errori più comuni nell’investire in borsa
Gli errori più comuni compiuti dal trader medio sono generalmente dovuti al fattore psicologico. Esso infatti è il più importante indicatore che ci differenzia da un investitore esperto.
Gestire l’aspetto psicologico non è facile ed ovviamente non c’è una regola d’oro che ci insegna come fare a non incappare in errori.
Il modo migliore di certo è farne tesoro e non ripetere nuovamente l’errore la volta successiva.
La chiave del trading in borsa e dell’investimento in generale sta proprio nel conoscere a fondo se stessi. Solo conoscendo meglio quegli aspetti del nostro carattere che intervengono in situazioni delicate di negoziazione possiamo capire meglio come agire
L’errore più comune del trading e dell’investimento è infatti proprio in farsi prendere dal panico e non ragionare in modo lucido, aggravando così la situazione.
L’errore più comune è lasciar correre le perdite o moltiplicare la propria posizione quando di crede di aver preso l’onda giusta. Un piccolo dettaglio sottovalutato in quella situazione ci porta a perdite o azzeramento dei guadagni
Agire di fretta per timore di “perdere il treno” è un altro errore comune di chi investe in borsa. In questo caso di tende a rincorrere l’evento credendo che questo debba ripetersi o perpetuarsi. Agire di impulso senza razionalità in questo caso può portarci a sgradite perdite.
Il consiglio è sempre quello di accumulare una grande esperienza con i conti demo e solo quando siamo più che certi inziare con il trading vero e proprio e sempre con piccole somme superflue.
Quali errori vi sono capitati in passato nella vostra vita di trader? Quali dritte vi sentite di dare per evitare il ripetersi di errori in futuro?
17:05 Scritto da paperoga159 in Borsa, Finanza e Mercati | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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24/04/2010
American Express raddoppia gli utili primo del trimestre
American Express nonostante il periodo tribolato che sta passando non subisce il colpo, anzi raddoppia i propri utili.
Il primo trimestre del 2010 infatti fa segnare per American Express un utile di 885 milioni di dollari, più del doppio del 2009.
Gli analisti si sono dovuti ricredere perchè prevedevano 62 centesimi di aumento per azione invece il risultato finale è di un incremento di 73 centiesimi di dollaro.
Battute anche le stime di mercato che erano state fatte sui ricavi di American Express. Un rialzo dei ricavi pari all'11% sul 2009 ha portato la cifra ad assestarsi sui 6,61 miliardi di dollari battendo, non di poco, i 6,34 previsti.
Questi risultati hanno per forza di cose incoraggiato gli investitori e l'acquisto di azioni American Express ha continuato a crescere anche nella sessione serale facendo segnare un rialzo dell'1,5% rispetto alla sessione diurna.
09:36 Scritto da paperoga159 in Borsa, Finanza e Mercati | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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15/10/2009
I mercati annusano la ripresa economica
I mercati sentono all'orizzonte una ripresa dell'economia. Almeno così sembra analizzando l'andamento delle ultime settimane.
In questi ultimi giorni infatto l'oro è ai massimi storici, il petrolio in aumento e le borse mondiali sono praticamente tutte in positivo con il Dow Jones, l’indice della borsa statunitense che ha toccato e superato quota 10.000 punti dopo oltre un anno.
Positive anche tutte le Borse europee con Milano, Parigi e Francoforte che hanno chiuso oltre il 2%.
I mercati finanziari quindi sentono profumo di ripresa. I dati delle trimestrali ampiamente superiori alle attese di due colossi americani, quali Intel e JP Morgan, mettono il turbo alle Borse.
Contestualmente continua il calo del dollaro sull’euro: ieri nuovo record da 14 mesi a questa parte con la moneta americana scambiata a 1,49 sull’euro.
Una situazione che ha trovato riscontro sul prezzo dell’oro che ha toccato un record assoluto a 1.070 dollari l’oncia mentre il petrolio ha rivisto a sua volta i massimi dell’anno raggiungendo i 75,40 dollari al barile.
Il dubbio ora è se questo rilancio sia dettato veramenta dal miglioramento della situazione economica mondiale o se tale ripresa è condizionata dalla liquidità immessa sui mercati dai governi di tutti i vari paesi coinvolti, alimentando nuovamente l’inflazione.
10:04 Scritto da paperoga159 in Borsa, Finanza e Mercati | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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