31/12/2012

Premio tartassato dell'anno

Chiudiamo il 2012 assegnando il premio del più tartassato dell'anno che viene assegnato al Proprietario di case!  Dal punto di vista fiscale infatti il proprietario di case è il soggetto che più di tutti è stato tartassato in questo nefasto 2012.

Il codacons infatti segnala che per l'abitazione principale sono stati sborsati mediamente 455 euro relativi alla pressione fiscale.

Causa principale di certo l'Imu, odiata ma purtroppo imprescindibile allo stato attuale della nostra economia nazionale per fare cassa in modo veloce ma anche l'aumento delle tariffe sulle tasse dei rifiuti e l'incremento sempre costante delle bollette di luce e gas "regalano" così lo scettro di più tartassato dell'anno al proprietario di case.

In questa "ambita" classifica ricordiamo che il premio dell'anno scorso era stato assegnato all'automobilista che invece quest'anno, nonostante un anno non di certo facile, deve accontentarsi di finire dietro...

19/12/2012

Btp Italia e Buoni indicizzati all’inflazione

Vediamo di confrontare il Btp Italia, recentemente introdotto dal ministero del Tesoro ed i buoni indicizzati all’inflazione.
Dal punto di vista del rendimento il Btp Italia vince in quanto i tassi di remunerazione sono finora stati sempre generalmente più alti rispetto al Buono indicizzato all’inflazione.

Dal punto di vista delle caratteristiche intrinseche entrambi sono piuttosto simili in quanto si rivolgono ai piccoli risparmiatori, sono emessi regolarmente ogni mese ed entrambi sono garantiti dallo stato.

Quando dovremmo preferire quindi il buono postale rispetto al Btp Italia? Innanzitutto se non vogliamo avere un dossier titoli e quindi le eventuali spese di gestione che ne conseguirebbero. Inoltre è preferibile scegliere i buoni postali qualora vogliamo tenere minimo il rischio di investimento. I Btp infatti sono agganciati ai tassi di mercato ed all’arcinoto spread. Le oscillazioni dei Btp sono quindi più alte e di conseguenza è possibile anche avere delle perdite di capitale se per caso vendessimo prima della scadenza.
Con i buoni postali invece il capitale è sempre garantito e dopo 18 mesi di tenuta, anche gli interessi relativi.
I buoni postali hanno inoltre l’esenzione del bollo. Sui Btp Italia invece si pagherà lo 0,1% con un minimo di 34,2 euro se non si hanno altri investimenti.

I buoni postali indicizzati all’inflazione risultano quindi preferibili per chi è alle primissime armi in fatto di investimento nel lungo periodo.

10/12/2012

Bonus asilo nido e babysitter come richiederlo ed ottenerlo

Vediamo come richiedere ed ottenere un bonus per pagare le rette dell’asilo nido o una babysitter.
Tutte le neomamme lavoratici avranno a disposizione dal governo un bonus di 300 euro per sostenere le spese di asilo nido e babysitter per i propri figli.
Il governo stanzia questo bonus soprattutto per agevolare il rientro al lavoro delle mamme dopo il congedo di maternità.

Si parla di una cifra totale, putroppo, piuttosto esigua: 20 milioni di euro in 3 anni. Tale somma sarà sufficiente per coprire un massimo di 11 mila richieste. Il bonus per l’asilo nido e la babysitter sarà corrisposto per sei mesi durante il primo anno di vita del bambino e potrà essere percepito dalle donne lavoratrici che hanno rinunciato ad congedo facoltativo successivo alla maternità.

Certo, se pensiamo che solo l’anno scorso ci sono state 500 mila nascite è presumibile che l’assegno possa soddisfare veramente poche mamme. La misura è comunque sperimentale.
Le domande per richiedere il bonus asilo nido e babysitter saranno da presentare online. Le priorità saranno date a chi ha un indice Isee basso, a parità di Isee passa chi presenta la domanda prima degli altri. Facile prevedere un assalto..

21/11/2012

Confronto fra Buoni postali e titoli di stato

Meglio i buoni postali o i titoli di stato? Confrontiamo bot, ctz con i buoni postali.
Titoli di stato e buoni postali hanno una ritenuta del 12,5%.
Inoltre per i buoni postali vige l’esenzione per importi non superiori a 5000 euro totali.
I titoli di stato recepiscono in modo più repentino gli sbalzi del mercati. Il rendimento dei buoni postali segue i Bot e di conseguenza i tassi di interesse subiscono un ritardo intrinseco di almeno un mese.

Nel breve periodo tutto sommato sia i buoni postali che i titoli di stato pagano dazio rispetto ai conti deposito che, generalmente, per attirare la clientela offrono un rendimento più elevato come il 3,5% o il 4% pur dovendo scontare una tassazione più elevata.

Tendenzialmente possiamo quindi concludere che non esistono grosse differenze che possono pesare sulla scelta del buono postale o dei titoli di stato come forma di  investimento. Scegliete uno o l’altro senza particolari affanno ma magari in base alla comodità.
Valutate l’acquisto dei buoni postali o dei titoli di stato in un’ottica di investimento a medio-lungo termine.

07/11/2012

Come suddividere il portafoglio investimenti

Oggigiorno il portafoglio investimenti necessita di maggiori attenzioni rispetto a qualche anno fa. L’incertezza e la volatilità dei mercati ci spingono a dover tenere la gurdia sempre alta, capire e cogliere al meglio le occasioni che nascono.
E’ quindi necessario avere un’adeguata strategia di money management per dosare al meglio le operazioni e togliere di mezzo l’emotività.
L’errore più comune infatti è proprio quello di non conoscere bene il proprio portafoglio e le proprie risorse.
La strategia vincente infatti rimane sempre quella di cogliere il momento giusto per fare le operazioni giuste. Una regola apparentemente semplice e che vale sempre.
Il mercato non lo si può prevedere ma se lo si conosce, è possibile estrapolare da lui cose interessanti.
Un buon portafoglio in questo momento, dovrebbe avere un 75% di prodotti sicuri e tranquilli ed un 25% di prodotti a rischio più elevato, fino ad essere speculativi, se volete.
Da questa base di partenza bisogna poi tarare l’esposizione, se la scelta è risultata corretta ci si può spingere un po’ più in là ed aumentare l’esposizione vero prodotti a rischio più alto. Viceversa se la scelta si è rivelata infelice, correre ai ripari e sistemarsi in una posizione più tranquilla e lungimirante.
Questa operazione di taratura del portafoglio sarebbe da ripetere molto spesso nell’arco dell’anno. Più ci si dedica e più si possono capire ed ottenere cose dai propri investimenti, di qualunque tipo essi siano.
Fare un’operazione e dimenticarsela lì per poi guardarla una volta ogni tanto NON ha senso. Investire è una cosa seria e richiede impegno. Non è un hobby.

04/10/2012

Investire adesso in Oro o aspettare?

Investiamo in oro in questo settembre o aspettiamo? L’oro ultimamente è tornato a far parlare molto di sè e questo ha cambiato un po’ la sua funzione di bene rifugio venendo intaccato da posizioni più speculative.

Dopo un’incredibile boom che per un periodo sembrava essersi stabilizzato il valore dell’oro attualmente continua a correre. Il nuovo prezzamento dell’euro nei confronti del dollaro, che sta riprendendo dopo aver perso molto terreno, dovrebbe aver spinto investitori europei a rilanciarsi nell’acquisto dell’oro stesso.

Cosa aspettarsi dal valore dell’oro nelle prossime settimane? Il perdurare della stagnazione e della crisi non giocherebbero a suo favore e potrebbe tenere il suo valore altalenante. Se sentite invece che la crisi proseguirà a mordere allora acquistate oro perchè questo potrebbe proseguire nella sua corsa al rialzo proprio perchè più appetibile di numerosi strumenti finanziari.

Inoltre, investire in oro si conferma una buona scelta anche se pensate che prossimamente sarà possibile una nuova iniezione di liquidità da parte della banca centrale con conseguente rialzo dell’inflazione.
Al contrario, se considerate che il buio è passato, e la crisi stia finendo potreste giocare d’anticipo e vendere oro ora ottenendo comunque un ottimo realizzo.

Hai intenzione di investire in oro a breve? Credi sia il momento di comprare o vendere oro? Lasciaci la tua opinione nei commenti sotto!

28/09/2012

Spread in calo. Compriamo azioni

Nell’ultimo periodo il tanto citato spread Btp-Bund è abbastanza calato. Oltre ai noti vantaggi che questo porta negli interessi sui titoli di stato, un calo dello spread può portare di riflesso benefici anche nel mercato azionario.

In linea teorica, se lo spread cala, cala il costo del debito per quello Stato e tendenzialmente anche il debito delle aziende di quel particolare paese.Ovvero, anche le imprese potranno finanziarsi a tassi inferiori. Alimentando l’economia di quelle stesse aziende.

Tutto ciò comporta che, in linea generale, una riduzione dello spread puà aiutare a spingere verso l’alto il valore azionario di determinati titoli.

Quali sono le azioni che possono trarre i benefici da un calo dello spread? Le società che sono più esposte ad indebitamento con i titoli bancari e assicurativi in prima linea perchè proprio queste holding detengono un’ampia percentuale di titoli di stato italiani nel loro portafoglio..

Calando lo spread cresce quindi il valore del portafoglio si queste particolari società si amplia e, di conseguenza, possono ricadere benefici anche per noi se deteniamo quelle particolari azioni.

20/09/2012

Come fare il check-up della tua posizione finanziaria

Pianificare la propria posizione finanziaria e fare un check-up completo della propria situazione economica è un ripasso sempre utile che periodicamente è doveroso fare.
Rivedere investimenti, pianificare nuovi obiettivi e verificare il proprio portafoglio è molto importante.

Vediamo quindi quali passi seguire per fare una buona pianificazione finanziaria. Innanzitutto fissare degli obiettivi nel breve-medio periodo stabilendo cosa vogliamo ottenere in relazione anche alle spese future.
Poi stabilire un arco di tempo e valutare con attenzione la nostra capacità di spesa in questo periodo.
Infine il nocciolo che può far cambiare una pianificazione è il grado di rischio che possiamo e vogliamo assumerci e l’assiduità con la quale vogliamo conseguire l’obiettivo iniziale. Nulla avviene per caso o gratuitamente.

Stabilita la pianificazione si passa a suddividere il proprio portafoglio in classi: Liquidità, azioni, obbligazioni e altre forme di investimento come immobili, oro, arte ecc..

Suddividi ora i tuoi capitali attuali in base alle categorie succitate e valuta se gli obiettivi che ti sei prefissato ed il grado di rischio che sceglierai di sfidare soddisfano la tua divisione patrimoniale o no.
Concludi analizzando criticamente quanto emerso e pianifica cosa eventualmente cambiare e come cambiare per correggere il tiro e centrare al meglio l’obiettivo.

Ripetendo costantemente e periodicamente nell’arco dell’anno questa procedura, con il tempo migliorerai la tua esperienza ed il tuo portafoglio ne trarrà benefici.

19/09/2012

Obbligazioni MB7 Mediobanca

Fino al 27 settembre è possibilile sottoscrivere nuove obbligazioni MB7 di Mediobanca in affiliazione con la banca a lei associata, Che Banca.
L’obbligazione in questione (codice isin: XS0820711132) avrà una durata quinquiennale, a cedola annua, importo minimo di 5000€ e un tasso di interesse fisso al 4% per i primi 2 ani per poi passare ad un 1,5%+inflazione europea per i successivi.

Conviene acquistare questa obbligazione MB7 di Mediobanca? come sempre non esiste una risposta univoca a questo tipo di quesiti. Interessante è certamente mettere nel proprio portafoglio anche strumenti indicizzati all’inflazione. In questo periodo di magra non è un’opzione da buttare via e l’inflazione potrebbe restare sui livelli attuali o alzarsi ancora un poco vista le politiche di iniezione di liquidità da parte della BCE
L’obbligazione MB7 di Mediobanca tuttavia non riesce a battere la concorrenza dei “corrispondenti” buoni del tesoro italiani Btp. Se quindi il nostro obiettivo è contenere la situazione tanto varrebbe acqistare i nostri buoni statali.

Per dovere di cronaca, bisogna segnalare che l’inflazione europea oggi è al 2,6% e quella italiana al 3,4% mentre sulle obbligazioni come la MB7 di Mediobanca pesa una ritenuta fiscale del 20% contro il 12,5% dei Btp.

Per sottoscrivere l’obbligazione MB7 di Mediobanca è indispensabile avere un conto titoli presso Che Banca.

07/09/2012

Dove investire in questo settembre

 Dove investire oggi i propri risparmi? (ammesso che qualcuno di noi ancora abbia risparmi da investire :-)

Rispondere ad una domanda così oggi è veramente difficile come mai lo è stato in questi anni. Ammesso che non abbiate a disposizione grosse cifre, in quel caso la vita è più facile, ma i classici 5.000, 10.000 massimo 20.000 euro il percorso è veramente tortuoso. Una regola base che vi consigliamo in questo momento è evitare il lungo periodo ma concentrarsi su cose a breve o al massimo medioperiodo Siamo in un momento molto particolare e nessuno con certezza sa ipotizzare fra 2 o 3 anni quali scelte fare, meglio quindi non impegnarsi per un periodo lungo.

Da sempre per i piccoli risparmiatori prediligono i titoli di stato ma questi hanno rivelato in questi mesi la loro instabilità (vedi lo spread...) I buoni fruttiferi postali sono ai minimi termini mentre i conti deposito offrono ancora buone remunerazioni ma i nuovi bolli comportano spese annuali che potrebbero vanificare i risicatissimi interessi. E l’inflazione praticamente al 3% tuttavia ci sconsiglia anche di lasciare i soldi parcheggiati sul conto corrente in attesa di tempi migliori...

I Btp a tre anni forse sono la scelta migliore in questo frangente? Tu come stai investendo in questo momento? Come hai intenzione di muoverti sul mercato?