Il Conto deposito è il preferito per il risparmio

Il conto deposito è lo strumento preferito per il risparmio. Secondo uno studio di Supermoney infatti, fra gennaio e ottobre di quest’anno, il conto deposito è lo strumento che ha suscitato maggior interesse.
Il deposito medio è di circa 28.000 euro ed i tassi di interesse oggi si sono abbassati rispetto all’anno scorso ma il conto deposito viene apprezzato per la sua sicurezza anche a discapito del guadagno.

La sicurezza è proprio il requisito chiave che attualmente i risparmiatori italiani richiedono. Lo strumento del conto deposito infatti è affidabile anche in caso di default della banca grazie alla rete di sicurezza del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
La parola d’ordine al momento è conservare i risparmi accumulati più che guadagnare.

E voi, possedete risparmi su un conto deposito? Avete intenzione di aprirne uno a breve?

Risparmiare sulla spesa con i coupon sullo smartphone

La corsa al risparmio oggi giorno è fondamentale. Fortunatamente la tecnologia ci viene in soccorso e ci consente di non perdere le offerte e monitorarle con semplicità.
Per risparmiare in vari modi sulla spesa e su varie spese esistono molte app.

Vediamo alcune:
Pazzi per la spesa: un’app che consente di ottenere i coupon sconto digitali su oltre 200 prodotti. E’ sufficiente cercare i prodotti che ci interessano e scaricati i coupon basta fotografare lo scontrino poichè questo diventi denaro da spendere in vari siti di shopping online.

MyVolantino: un’app che ci permette di visualizzare tutti i volantini e gli acquisti scontati per zona e categoria di merce.

WishTagger: è un’app che ci permette di creare una lista dei desideri e successivamente segnalarci i posti dove trovarle. Inoltre consente la possibilità social, di condividere con altri la lista dei desideri. E magari chissà ricevere anche dei regali!

Altre app dedicate al risparmio sulla spesa da consigliare?

 

Agevolazioni fiscali 2013 per interventi al risparmio energetico

C’è tempo fino al 31 dicembre 2013 per ottenere e godere delle agevolazioni fiscali circa il risparmio energetico, la cui detrazione è stata innalzata dal 55% al 65%.

Per poter godere degli incentivi fiscali l’edificio, di qualunque categoria catastale, su cui si eseguiranno i lavori gli interventi dovrà essere già dotato di impianto di riscaldamento.

Gli interventi che possono beneficiare della detrazione fiscale del 65% sono:
-la riqualificazione energetica di edifici esistenti in modo da ottenere una prestazione energetica che rispetterà certi limiti. La detrazione in questo caso ha un tetto massimo di 100.000 euro
– L’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici, produttivi e ricreativi. Il tetto limite della detrazione per l’installazione di pannelli solari è in questo caso di 60.000 euro.

– La sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti con di caldaia a condensazione rifacimento dell’impianto di distribuzione, o con pompe di calore o impianti geotermici a bassa entalpia. Il tetto di detrazione è di 30.000 euro.

– Adeguamento antisismico di edifici adibiti a prima casa e ad attività produttive con un tetto massimo di 96.000 euro.
 
Invece gli interventi che garantiscono una detrazione fiscale sino al 50% sono quelli riguardanti le ristrutturazioni ed i mobili.
Il tetto massimo di detrazione è di 96.000 euro nel primo caso e 10.000 nel secondo.

La detrazione fiscale in caso di ristrutturazione può essere richiesta per spese di manutenzione straordinaria, risanamento, restauro, ricostruzione in seguito a calamità, rimozione di barriere architettoniche, bonifica da amianto e prevenzione infortuni.
La detrazione del 50% riguardante i mobili è richiedibile solo se contestuale all’arredo degli edifici oggetto della ristrutturazione suddetta.

Queste agevolazioni fiscali sono state confermate anche per il 2014 e 2015 ma il loro beneficio andrà via via calando.

L’occasione è ghiotta. Pensate di sfruttare queste agevolazioni fiscali?

Cresce la propensione al risparmio nel 2013

La propensione al risparmio delle famiglie torna a crescere rispetto all’anno scorso.
Ovviamente la chiave di lettura da trovare sta nell’osservare che la propensione al risparmio cresce in quanto continua a calare la quota di reddito destinata al consumo. Consumando meno, quei soldi vengono automaticamente destinati al risparmio.
Le scarse prospettive all’orizzonte e l’emergenza occupazione infatti costringono le famiglie ad aumentare ancora di più la soglia di attenzione. Tutto questo si traduce nel risparmiare il più possibile.

Dall’analisi di Promoteia emerge che questa propensione la risparmio probabilmente proseguirà anche nel triennio a venire. L’aumento del risparmio sarà investito essenzialmente in attività finanziarie, con la probabilità di stabilizzare i mercati che invece negli ultimi anni si sono contraddistinti per volatilità.
Alla luce di questo infatti la raccolta netta in fondi comuni d’investimento infatti è ai massimi dal 2000.

E voi come vi state comportando? Vi ritrovate in questa dinamica di risparmio?

Consigli per risparmiare sull’assicurazione auto

 

 

L’assicurazione RCA dell’automobile è una delle voci di spesa più importanti e noiose del nostro bilancio. Ecco dunque che con questa piccola guida vogliamo ribadire alcuni consigli che possono consentirci di risparmiare un po’ di soldi alla fine dell’anno.

 

La prima accortezza per risparmiare denaro sull’assicurazione auto è quella di confrontare sempre le varie proposte delle varie compagnie affidandosi ai numerosi siti internet che consentono appunto questa operazione.

 

 

Una seconda accortezza per risparmiare soldi dall’assicurazione auto è quella di ponderare molto bene la scelta delle garanzie accessorie. Spesso infatti non si presta la giusta attenzione a questa tipologia di garanzie e quindi si includono coperture che magari non indispensabili per la nostra automobile.

 

Kasko, Furto e Incendio, Cristalli, Assistenza Stradale tutte queste coperture spesso non servono in blocco. Un esempio su tutti: la garanzia del furto su un’auto di qualche anno è il più delle volte superflua.

 

 

Inoltre considerare l’acquisto di un auto elettrica può essere vantaggioso anche dal punto di vista assicurativo in quanto le compagnie tendono a offrire polizze economicamente più vantaggiose su questo tipo di veicoli.

 

Soldi, cervello, psicologia e neurologia

Come ragiona il nostro cervello quando ha a che fare con i soldi? Neurologia, psicologia e soldi sono collegati tra loro?
C’è una logica dietro alla percezione della ricchezza e dei soldi in nostro possesso o della nostra capacità di spesa monetaria?

Un interessante articolo, datato 2009 ma comunque sempre attuale, pubblicato da “Le Scienze” (http://www.lescienze.it/news/2009/03/24/news/le_basi_neurologiche_dell_illusione_monetaria-575759/) mette in relazione questi aspetti del nostro cervello e delle sue reazioni quando si parla di soldi.

E la provocazione può già basarsi su questa domanda di partenza: Meglio un aumento del proprio reddito del 3% con un’inflazione al 5%, o un taglio del proprio reddito del 2%  con i prezzi che rimangono invariati? Cosa preferireste?

Ora, per quanto matematicamente parlando la situazione è identica in ambedue i casi, la grande maggioranza delle persone opterà per la prima soluzione!
Questo perchè il nostro cervello subisce quella che viene definita “l’illusione monetaria”. Ci appare migliore la situazione con più soldi in tasca anche se i beni costano di più piuttosto che avere meno soldi in tasca ma con i prezzi dei beni più bassi.Questo nonostante il potere d’acquisto nelle due situazioni sia esattamente lo stesso.

Quindi, nonostante dovremmo restare razionalmente indifferenti all’una o all’altra ipotesi (poichè il potere d’acquisto è identico), siamo inclini a propendere verso la scelta che ci illude di avere una maggiore quantità di reddito nominale a disposizione.

Questo perchè un’area del cervello viene maggiormente stimolata se messa di fronte ad uno scenario ad alto reddito nominale. Il cervello ci produce sensazioni euforiche maggiori, l’esperienza del più alto reddito nominale ci appare più piacevole dell’altra.

Il cervello quindi rappresenta i soldi in modo nominale e non reale ovvero si fa sedurre dai grandi numeri.

Estendendo il discorso, l’illusione monetaria ha una rilevanza pratica in quanto può far capire come politiche finanziarie espansive possano rilanciare un’economia stagnante, spiegare le bolle finanziarie o la dinamica dei prezzi e degli sconti.

Nell’articolo di “Le Scienze” succitato tutti gli approfondimenti.

Lo spread cala le rate del mutuo no

La tendenza dello spread BTP-Bund in queste ultime settimane è di un continuo calo. Questo dovrebbe riflettersi anche sulle rate dei nostri mutui in essere invece non sembra essere così. Perchè?

Perchè le banche non stanno trasferendo questi benefici alle imprese ed alle famiglie?

Quest’ultima domanda sembra contenere anche la risposta!


Probabilmente l’unica risposta possibile è quella che tutti non vorremmo sentirci dire ma c’è la grande probabilità che per l’ennesima volta le banche stiano prendendosi gioco dei risparmiatori e delle imprese. Nonostante il nostro paese, dati spread alla mano, ha riacquistato buona solidità, i tassi sui mutui restano a livelli paragonabili a quelli richiesti in Spagna!

Questo non ha senso.


Se lo Stato spende meno per finanziari e le perdite sono state quasi interamente recuperate è logico aspettarsi, a cascata, l’arrivo di benefici anche per famiglie ed imprese. Ed invece nulla.

Lo spread bancario, ovvero la voce che assieme allo spread Btp-Bund compone il tasso Euribor, quello che influenza i mutui nostrani, è rimasto tutto sommato invariato.

Purtroppo in questo clima le giustificazioni portate dalle banche non reggono molto: costo della raccolta alto, accantonamento patrimoniale elevato, lentezza della giustizia civile per recuperare denaro.

Le banche con quest’ultima forzatura, non abbassando i tassi come dovrebbero stanno giocandosi tutta quella piccola fetta di fiducia che i risparmiatori ancora tengono in loro.
Non stupitevi poi se in futuro non si accenderanno mutui anche a condizioni favorevoli… forse la gente, ricordando l’esperienza di questi anni, non crederà più alle lucciole bancarie…